Gruppo PDL in Consiglio Comunale: Di Ruscio, \'Diritti ma anche doveri\'

4' di lettura 10/09/2009 - Chissà se l’avvocato Bargoni ed il Dr. Ruggeri, entrambi figure politiche dai contorni “incerti” della prima Repubblica -il primo militante nella Democrazia Cristiana, il secondo un nomade per antonomasia…- accecati dalle loro frustrazioni ed ambizioni politiche insoddisfatte, sono consapevoli di essere strumenti nelle mani di personaggi e gruppi che, dopo aver regalato alla Sinistra la Provincia di Fermo, sono pronti a cedere anche il Comune.

Nell’inseguire le proprie ambizioni personali hanno completamente perso di vista l’obiettivo principale ovvero il ruolo che svolgono al servizio dei cittadini, come Consiglieri Comunali, ruolo che implica diritti, ma anche doveri ed obblighi nei confronti dell’istituzione.


Forse è bene ricordare che il primo dovere del Consigliere Comunale è partecipare attivamente e propositivamente alle sedute del Consiglio Comunale, rispettandone la dignità istituzionale come uno dei principali organi dell’ente locale. Il Consigliere Comunale vota a favore o contro, o emendando i provvedimenti posti all’ordine del giorno, sulla base degli interessi dell’intera comunità locale e non di gruppi ristretti.


Disertare ripetutamente il Consiglio Comunale e configurare questo come atto di intimidazione del Sindaco è un’offesa al Consiglio Comunale, la più importante assise democratica del complesso sistema costituzionale italiano.


Non si rispetta il mandato elettorale conferito dai cittadini nel ruolo di Consigliere Comunale, né tantomeno gli interessi dei cittadini che hanno bisogno di un governo efficiente ed operativo della città, utilizzando in maniera strumentale la propria presenza alle sedute del Consiglio Comunale: porre ultimatum e condizionare più o meno velatamente il ruolo del Sindaco, facendo mancare il numero legale in maniera intenzionale, non è certamente il modo in cui si tutelano e rispettano gli interessi dei cittadini, né il proprio mandato di consigliere comunale.


Magari questo è piuttosto il modo per ottenere in maniera seppur fugace le luci della ribalta mediatica tanto ambita, che si spengono subito, facendo ripiombare d’un tratto nel frustrante anonimato, ogni desiderio e brama di protagonismo… Il Sindaco della città, come capo dell’amministrazione comunale, non deve né al consigliere Bargoni, né al consigliere Ruggeri, né a nessun altro consigliere comunale, spiegazioni diverse da quelle che riguardano esclusivamente i provvedimenti amministrativi comunali.


Più che chiedere spiegazioni non dovute al Sindaco – anche perché dovrebbero sapere i Consiglieri Comunali che certe decisioni investono il partito a livello regionale e nazionale, secondo strategie che passano sopra le nostre teste- i soliti consiglieri comunali pensino, innanzitutto, a svolgere il loro ruolo istituzionale: non continuino a fuggirlo, danneggiando in questo modo e per troppo tempo i cittadini, partecipino come è loro dovere alle sedute del Consiglio Comunale ed ottemperino ai loro doveri con senso di responsabilità morale, politica ed istituzionale verso il Consiglio Comunale e la comunità locale, assumendo le decisioni che ritengono giuste.


La convocazione del Consiglio Comunale avverrà a giorni: all’ordine del giorno sono stati posti provvedimenti importanti e di interesse generale che non è stato possibile affrontare sinora, per la diserzione di vari consiglieri comunali. Si ricorda che, nel rispetto del regolamento, qualsiasi consigliere comunale può produrre argomenti, mozioni, ordini del giorno nel contesto del Consiglio Comunale, sede istituzionalmente d’elezione in cui ciascuno è chiamato ad assumersi le responsabilità delle scelte.


Il Sindaco Di Ruscio deve pensare alla città, agli interessi dei cittadini, a garantire un governo efficiente e non perdere tempo dietro ai capricci di chicchessia. Se c’è qualcuno che vuole portare l’Amministrazione al punto di rottura, deve assumersene le decisioni e le conseguenze, ma alla piena luce del sole e con coraggio morale e politico, davanti a tutta la comunità locale. Infine un pensiero che mi suscitano le dichiarazioni del Capogruppo del PDL di Porto Sant’Elpidio Antonio Albunia, apparse oggi sulla stampa locale.


Non è la prima volta che il consigliere Albunia interviene pubblicamente a mio sfavore, attribuendomi di tutto di più. Se fossi a posto suo più che guardare a casa d’altri, guarderei nella propria. Da ben due mandati siede tra i banchi dell’opposizione: non è che il consigliere Albunia vorrebbe che tale situazione si realizzasse anche a Fermo, dato che ad oggi con l’Amministrazione Di Ruscio il centro-destra è al governo come forza di maggioranza per due ben mandati. Ma non vorrei che il vero obiettivo di Albunia fosse proprio quello di rendere omogenea ed analoga alla situazione politica di Porto S. Elpidio, quella della città di Fermo e qualcuno proprio qui a Fermo lo sta aiutando nell’intento…?!


da Saturnino Di Ruscio
sindaco di Fermo




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-09-2009 alle 18:05 sul giornale del 10 settembre 2009 - 1080 letture

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